La Rete Tavoli del Porto prende atto delle gravi affermazioni diffuse dall’Amministrazione comunale di Fiumicino in merito al sit-in indetto dai Tavoli del Porto e dal Collettivo NO Porto per chiedere più trasparenza e respinge con fermezza una ricostruzione dei fatti che non corrisponde alla realtà documentata.

Contrariamente a quanto dichiarato, l’accesso agli atti che ha determinato la mobilitazione è un accesso ambientale, presentato dai legali della Rete Tavoli del Porto e depositato in data 24 febbraio 2026. A oggi tale richiesta risulta inevasa.
Smentiamo pertanto le dichiarazioni del Sindaco e dell’Amministrazione secondo cui l’accesso agli atti sarebbe stato garantito nei tempi previsti.
Il Comitato, infatti, ha fatto numerosi tentativi di accesso agli atti nel corso del 2025, tutti ignorati o esplicitamente negati (29/01, 14/03,13/05, 21/05, 29/09). Il riscontro fornito ieri, guarda caso, viene trasmesso a poche ore dall’annuncio del sit-in sotto il Comune ad oltre un anno di distanza dalla prima richiesta.
E tuttavia, la comunicazione che abbiamo ricevuto ieri non ha alcuna attinenza con la richiesta ambientale recentemente inoltrata dai nostri legali, gli stessi incaricati di assisterci nel ricorso al TAR, e pertanto ne sollecitiamo una pronta ed esaustiva risposta.
È particolarmente grave che si tenti di rappresentare come “nei tempi previsti” un riscontro che, nei fatti, giunge fuori termine e con documentazione incompleta. Ancora più preoccupante è il tentativo di delegittimare un’iniziativa pubblica fondata su atti protocollati e su diritti chiaramente sanciti.
La trasparenza amministrativa non è una concessione discrezionale, ma un obbligo preciso sancito dalla normativa ed una garanzia democratica per permettere la partecipazione dei cittadini alla pubblica amministrazione dei territori.
Alla luce di questi fatti, il sit-in promosso dalla Rete Tavoli del Porto e dal Collettivo No Porto non solo trova pieno riscontro nella realtà, ma rappresenta una legittima e necessaria iniziativa per denunciare ritardi, opacità e mancanza di risposte puntuali da parte dell’Amministrazione.
Ribadiamo la nostra disponibilità al confronto pubblico e trasparente, ma rifiutiamo con decisione ogni tentativo di mistificazione dei fatti e continueremo a esercitare il nostro diritto di accesso e controllo civico nell’interesse della collettività.
Associazione Comitato Tavoli del Porto
