In Commissione abbiamo assistito all’ennesimo tentativo di inserire un’operazione di convenienza politica all’interno di un atto pubblico, per accontentare i capricci di parti della maggioranza. Un centro anziani inserito nel Bocciofilo di Isola Sacra senza spiegare che fine farà l’impianto, senza chiarire la gestione degli spazi e lasciando intendere un utilizzo promiscuo con una concessione privata. È questo il quadro che emerge dalla proposta di delibera discussa in Commissione.

Proposta presentata senza documenti chiari, senza coperture economiche, senza una visione complessiva, ma con un forte odore di operazione costruita per soddisfare interessi politici e personali. L’Amministrazione sceglie di collocare il centro anziani all’interno del Bocciofilo senza dire se resterà impianto sportivo, se verrà dismesso o se continuerà in concessione privata. Una zona grigia voluta, che evita ogni assunzione di responsabilità.

La delibera ignora inoltre l’esistenza del centro anziani Catalani di Isola Sacra, già operativo, dimostrando che non esiste alcuna reale emergenza sociale. Al tempo stesso vengono dimenticate aree come Focene, completamente prive di servizi, che avrebbero priorità in termini di realizzazione di un Centro per Anziani. Non viene indicata alcuna copertura finanziaria per i lavori, non prevista nel bilancio, rendendo l’operazione fragile e poco credibile.

Ancora più grave è l’assenza di chiarezza sulla gestione del bar: il Comune investe, ristruttura, garantisce l’utenza, mentre soggetti privati potrebbero ottenere incassi certi senza procedure trasparenti. Il centro anziani rischia così di diventare un bacino di clientela per chi gestirà il bar. Un meccanismo inaccettabile.

Permangono inoltre forti dubbi sulle attività oggi svolte all’interno dell’impianto Bocciofilo e sulle relative autorizzazioni, mai chiarite in modo serio a seguito delle nostre formali richieste. Riteniamo inoltre miope non aver valutato una vera alternativa per la città: trasformare il Bocciofilo in un centro culturale e polivalente, aperto a tutte le generazioni, inclusivo e utile alla comunità.

La scelta appare invece finalizzata ad assecondare problemi personali e relazionali interni all’attuale centro anziani, trasformandoli in priorità amministrative, mentre i veri bisogni sociali vengono ignorati. Questo non è governo del territorio. È gestione per convenienze politiche. La città non è un terreno di scambio. È un bene pubblico.

Ezio Di Genesio Pagliuca, Capogruppo PD
Angelo Petrillo, Capogruppo Lista Civica Ezio
Barbara Bonanni (Capogruppo Sinistra Italiana e Reti Civiche)
Paolo Calicchio (Vicepresidente Consiglio comunale) Gruppo opposizione – Comune di Fiumicino