I gruppi di opposizione denunciano con forza l’atto di indirizzo approvato dalla Giunta del Comune di Fiumicino, che apre alla concessione dell’intero Parco Tommaso Forti, stravolgendone natura, funzione e finalità. Quel parco non nasce come spazio commerciale. È stato ristrutturato con una visione chiara e precisa: un luogo pubblico, a vocazione ricreativa, ludica e pedagogica, pensato come “Città dei Bambini”, uno spazio di comunità e inclusione.

La collaborazione con il privato, nella nostra idea, era limitata e funzionale: punto ristoro, pulizia, apertura e custodia. Mai, in nessun caso, la concessione dell’intero parco, che deve restare una piazza pubblica, non un’area accessoria a un’attività commerciale. La delibera della Giunta compie invece una scelta grave: cancella la funzione sociale del Parco Forti, elimina spazi pubblici dedicati all’infanzia e lo trasforma, di fatto, nel giardino di un bar.

Un cambio di paradigma inaccettabile, deciso senza confronto, senza una visione di città, senza rispetto per il progetto originario. Da anni chiediamo un regolamento per la gestione dei grandi parchi, proprio per evitare operazioni di questo tipo, che svuotano il concetto di bene pubblico e lo piegano a logiche di concessione. Su Parco Forti non accetteremo decisioni calate dall’alto. Giunta e Consiglio aprano subito una discussione pubblica e trasparente: il parco appartiene alla città, non a chi lo gestisce.

I Gruppo Consiliari, Partito Democratico, Lista Civica Ezio, Sinistra Italiana e Reti Civiche