In riferimento alle recenti posizioni espresse dal Comitato Fuoripista, in merito alla delibera di riperimetrazione della Riserva e alla realizzazione della Pista 4 dell’Aeroporto di Fiumicino, i Gruppi Consiliari di Maggioranza ritengono opportuno intervenire “per riportare il confronto su un piano di chiarezza, responsabilità istituzionale e correttezza informativa”.
L’intervento firmato dai Capigruppo consiliari di maggioranza:
“L’Amministrazione comunale, in collaborazione con le autorità competenti, ha esaminato con attenzione la documentazione tecnica presentata da ENAC. Le scelte assunte sono il risultato di un percorso istruttorio serio e consapevole, volto a garantire un equilibrio tra le esigenze di sviluppo infrastrutturale e la tutela ambientale del territorio.
L’obiettivo della Maggioranza resta quello di operare nell’interesse generale della comunità di Fiumicino, adottando decisioni fondate su elementi concreti, su una visione di lungo periodo e sulla responsabilità di governare processi complessi che incidono sul futuro economico, occupazionale e ambientale della città.
L’intervento interessa circa 150 ettari della Riserva (meno dell’1% dei 16.000 ettari complessivi) e, mantenendone inalterata l’estensione complessiva, secondo il principio “saldo zero”, prevede una riqualificazione ecologica e paesaggistica per restituire: valore ambientale al territorio, aumentare la fruibilità pubblica e includere nuove aree di pregio naturalistiche. Si evidenzia come i terreni oggetto della riperimetrazione presentano caratteristiche del tutto analoghe a quelli già in Riserva, indipendentemente dal loro grado di tutela (di tipo 1 o di tipo 2).
La proposta ha tra gli obiettivi primari quello di eliminare la frammentazione e riconnettere porzioni di riserva dove saranno realizzati percorsi ciclopedonali, punti di osservazione, aree di sosta e corridoi verdi per la cittadinanza.
Sarà inoltre creato un Parco di interesse archeologico con estensione di 85 ettari. Una nuova porta di accesso alla città di Fiumicino, nella zona a Sud-ovest del sedime aeroportuale, che sarà parte di un sistema archeologico più ampio insieme al Museo delle Navi, a Monte Giulio, al porto di Traiano, nonché alla vicina Ostia Antica.
Si stima, sulla base di simulazioni condotte da ENAV, basate su input reali caratteristici dello scalo in oggetto, che il sistema delle tre piste attuali possa gestire fino ad un massimo di circa 375.000 movimenti annui a fronte di una previsione di traffico al 2046 che si attesta a circa 500.000 movimenti/anno.
Lo studio presentato dal Comitato si fonda su stime sommarie e teoriche della capacità e l’esempio dell’aeroporto di Londra Heathrow, non è appropriato perché caratterizzato da una domanda di traffico profondamente diversa rispetto a Fiumicino per stagionalità, andamento orario e dimensione degli aeromobili. Già oggi alcune fasce orarie di picco, particolarmente attrattive per i mercati ad alto valore per l’Italia (ad esempio fasce orarie del mattino verso il nord America), sono prossime alla saturazione determinando, in assenza di sviluppi futuri, una progressiva perdita di competitività del sistema trasportistico italiano.
La necessità della realizzazione della Pista 4 nasce dunque dalla volontà di adeguare l’infrastruttura alla domanda di traffico e di allontanare al contempo le operazioni di volo dalle aree antropizzate.
Per rispondere alla domanda in quali zone il rumore degli aerei diminuirebbe, iniziamo col dire che anche in futuro, nonostante l’aumento del traffico, la distribuzione degli atterraggi resterà sostanzialmente invariata: circa l’80% avverrà sulla pista 3 e il restante 20% sulla pista 1.
La pista 4 consentirà però di spostare i decolli dalla pista 1, limitrofa alle aree urbanizzate, e di accogliere quindi l’incremento di traffico in partenza.
Inoltre, la nuova pista, posizionata a nord-est, non produrrà impatti acustici rilevanti sull’area abitata di Isola Sacra, come confermato dalle simulazioni acustiche.”
“Per valutare il rumore sull’abitato di Isola Sacra si deve considerare solo l’attività volativa che interessa la Pista 1. Ad oggi i decolli sono circa 43 al giorno (16.000 decolli all’anno) e si ridurranno a zero nel momento di entrata in esercizio del nuovo assetto piste.
Inoltre, l’abitato di Maccarese Stazione e Torrimpietra non sarà interessato da fenomeni acustici rilevanti; perciò, la situazione rimarrà come l’attuale.
In definitiva, le simulazioni acustiche hanno dimostrato che, anche a fronte dell’incremento di traffico, le soluzioni infrastrutturali proposte e l’utilizzo piste ipotizzato, consentiranno di ridurre l’impatto sulle aree a sud.
La rotta di decollo indicata dal Comitato non corrisponde né alla prassi operativa, né alle simulazioni, né alle ipotesi previste dal Masterplan. Infatti, gli aeromobili procederanno dritto verso sud e non sorvoleranno l’abitato di Isola Sacra, bensì la foce del Tevere all’altezza di circa 1.000 mt. Attualmente gli aerei in partenza dalla Pista 1, passano a nord della foce del Tevere (appena dopo Isola Sacra), all’altezza di 600mt.
Infine, le quote di sorvolo dei decolli da pista 4 e pista 2 sui piazzali ed in generale a sud dello scalo, sono sottostimate; ad esempio, anche ipotizzando un decollo ai due terzi della pista con una pendenza del 10%, il sorvolo della pista 2 avverrebbe a circa 250 metri di quota, e non a 60–100 metri come indicato dal Comitato.
Desideriamo inoltre ricordare che questo progetto consentirà di ottenere compensazioni di grande rilievo per la Città per un valore complessivo di circa 300 milioni di euro, risorse che il Comune non avrebbe altrimenti la possibilità di acquisire. A ciò si aggiunge la partecipazione agli utili di ADR, che si tradurrà in opportunità concrete di sviluppo e investimento per il territorio e per i cittadini”.
