Protesta la Polizia locale: “Tra eventi, stagionali e zero assunzioni”

“Ci troviamo alla vigilia dei numerosi eventi estivi, il primo dei quali la “Notte Bianca” del 22 giugno, senza che siano state minimamente affrontate le problematiche della polizia locale. Per anni il potenziamento dei servizi, vista la cronica carenza di personale del Corpo, è stato realizzato mediante la destinazione dei fondi dell’art. 208 del Codice della Strada agli straordinari, invece che realizzare progetti obiettivo. Una recente sentenza della Corte dei Conti ha proibito l’utilizzo di tali somme in forma straordinaria (utilizzata per poter garantire i servizi minimi dalle 7 alle 23); dopo l’interruzione dei potenziamenti si sono creati disservizi alla cittadinanza sia per mancanza di pattuglie in strada sia per la mancata ricezione del pubblico negli uffici con ulteriore aggravio del carico di lavoro per i colleghi in turno. Non si vede una politica di assunzioni, si è tamponata la carenza di personale con l’assunzione di stagionali, mediante un bando ad esclusiva valutazione di titoli e senza nessuna formazione. Per gli incentivi al personale tutto resta fermo: le progressioni economiche orizzontali sono state bandite nel 2018 e ad oggi non è trapelato nulla; sembrerebbe che il problema sia la valutazione dei criteri, guarda caso proprio il punto sul quale eravamo scettici noi ma cavalcati dalle altre sigle sindacali… La trattativa sul contratto decentrato langue, dopo mesi di “tavoli tecnici” non appena si è arrivati a parlare delle indennità per la Polizia Locale è calata una cortina fumogena e non si sa più nulla. Dire che il nuovo contratto collettivo non favorisce e valorizza la Polizia Locale è un eufemismo… per quanto riguarda l’indennità di servizio esterno nulla, la previdenza complementare nulla, nessuna previsione di progressioni economiche orizzontali. L’amministrazione vuole la presenza il sabato e la domenica ai numerosi eventi e sui lidi, perché ci vuole come poliziotti locali, vuole la presenza dal lunedì al venerdì negli uffici perché ci vuole come impiegati comunali, senza preoccuparsi di approntare una contratto decentrato che ripaghi in minima parte gli sforzi compiuti dagli appartenenti alla Polizia Locale per tenere tutto in piedi. Niente politica assunzionale seria e infornate di stagionali loro malgrado impreparati”.

Guglielmo Marchetti
Coordinatore provinciale di Roma del Dipartimento Autonomie locali e Polizie locali Fe.N.A.L. e S.U.L.P.M.

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