Porto commerciale, nuovi passi

Dopo l’espletamento della gara per l’affidamento della progettazione definitiva e esecutiva, ora è trapelato il nome della nuova società che si è aggiudicata la gara. Si tratta della “Acquatecno Srl”, una qualificata società di ingegneria che dal 1987 opera nel settore delle opere marittime e dell’ambiente, sia in Italia che all’estero, specializzata negli studi di idraulica marittima, nella progettazione di opere sulla costa ed in mare aperto e nell’analisi ambientale delle infrastrutture. “Nelle more del perfezionamento degli atti di affidamento”, la formula utilizzata prima di verificare tutti gli atti amministrativi, sarà questa la società che curerà la progettazione del primo stralcio del Porto Commerciale di Fiumicino.
Si tratta della prima fase, un intervento che prevede nel bacino a nord della Fossa Traianea della costruzione degli antimurali di sopra e sotto flutto dove troverà spazio la Darsena per la flottiglia peschereccia e un attracco per le navi da crociera. Per quanto riguarda la pesca, non solo imbarcazioni e pescherecci, che finalmente lasceranno le acque agitate del Porco Canale ma anche spazi per il ricovero delle attrezzature e soprattutto per lo svolgimento adeguato del mercato del pesce. Una scelta fatta fortemente voluta dalla Autorità Portuale per favorire la filiera della pesca, così come previsto da tutti gli ultimi regolamenti comunitari. Che darebbe, specie in questa fase di crisi, una boccata di ossigeno a tutta la filiera della marineria di Fiumicino. Oltre alla pesca, attraverso questa prima infrastruttura, si darà notevole impulso al turismo. Infatti, con gli antimurali, il settore crocieristico potrà iniziare a svilupparsi anche a Fiumicino con l’arrivo dei più grandi operatori internazionali. Grazie alla vicinanza con Roma, alla presenza dell’aeroporto, dell’autostrada, le migliaia di persone interessate al mondo crocieristico potranno con grande facilità partire da Fiumicino facendo rotta verso le principali rotte internazionali. Una vetrina internazionale unica al mondo, considerando la presenza degli Scavi di Ostia Antica, del lago di Traiano e della Necropoli di Porto, solo per citare i principali siti archeologici di straordinaria importanza. Attivando i dovuti collegamenti, potrebbe trasformarsi in un volano straordinario per il turismo considerando che il movimento crocieristico che gravita intorno a Civitavecchia ha superato i 2 milioni di passeggeri l’anno. Ma questo primo stralcio del porto commerciale presenta ulteriori fondamentali opzioni per lo sviluppo della Città: la riqualificazione di tutto l’asse di via della Pesca. L’intera zona verrà riqualificata, l’abitato preesistente, anche se sviluppato su aree demaniali, verrà preservato ma integrato in un progetto di “ricucitura” con il resto del tessuto urbano. Lo strappo di quel quartiere oggi decentrato, verrà ricomposto. Non solo, ma arriveranno parchi, aiuole, fiori, piante e persino la ricostruzione della duna originaria.  E infine, visto che sono previste nelle prescrizioni al piano generale, ci sarà una nuova viabilità di accesso, da Pesce Luna con ingresso a nord, un nuovo ingresso all’intera area che diventerà un piccolo gioiello di Fiumicino. Considerata l’attuale situazione del Porto della Concordia e del Ponte Due Giugno, vista anche l’entità dell’investimento di questo primo stralcio pari a 80-100 milioni di euro nella disponibilità di Autorità Portuale, bisognerebbe cominciare a considerare questo progetto come quello che nel breve periodo ha davvero la possibilità di cambiare volto e prospettiva a Fiumicino

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