Pavinato: no a campagna elettorale su trasporto pubblico

Dal presidente della Commissione Trasporti comunale, Giuseppe Pavinato, riceviamo e  pubblichiamo.
“Il trasporto pubblico non è merce da contrattare con la campagna elettorale per il voto a cui saranno chiamati a marzo gli elettori in tutta Italia e, successivamente, per le amministrative a Fiumicino. Il comunicato a firma Severini dell’associazione di Aranova, Crescere Insieme, va fermamente respinto al mittente perché contiene evidenti mistificazioni. In quel testo, mentre si segnala come positivo l’intervento sulla corsa 7/A Tragliatella – Palidoro con Cotral 45, si afferma altresì che lo stesso intervento è di marca fortemente elettorale perché a circa quattro mesi dal voto. E prosegue scrivendo ancora di un’assenza annosa da parte dell’Assessore ai trasporti e del Sindaco su proposte della stessa associazione per interventi sul trasporto locale. Bene. Deve sapere Severini, e quanti altri ancora utilizzano questi strumenti per aggredire l’Amministrazione guidata da Montino, che con i problemi del trasporto pubblico occorre un approccio serio, argomentato, con uno sguardo severo a un passato di gestione ‘opaca’ e nettamente contraria alle regole minime di un servizio  funzionale per i cittadini. Nessuna proposta scritta buttata nei cassetti, ma mesi e mesi di confronto continuo con i cittadini e ricerca di soluzioni con un servizio TPL attuale frutto di un contratto della passata legislatura privo di regole e di funzionalità. Devono sapere costoro che con estrema difficoltà, ma con una ferma decisione di tutela degli studenti e dei bambini si è sottoscritto un contratto di trasporto scolastico nel pieno rispetto delle leggi più avanzate, italiana ed europea. Devono sapere costoro che il bando di trasporto locale (TPL) confezionato da trasportisti universitari, che hanno fatto tesoro di decine di incontri coi cittadini, soffre dell’assenza di impegno da circa due anni dell’Area Metropolitana, titolare del bando. Ed  è impegno comunque di questa Amministrazione di chiudere al più presto, di andare a gara e di consegnare il TPL a chi avrà fatto l’offerta migliore nel rispetto rigidissimo delle regole italiane ed europee. Non c’è assolutamente spazio per collusioni, ammiccamenti, ricatti, pressioni, clientele. L’Amministrazione guidata da Montino lavora nella direttrice esclusiva della legge. Se ne facciano una ragione”.

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