Operazione bagnasciuga, controlli della Questura sul litorale romano

Nelle settimane scorse, il personale della Divisione amministrativa e sociale della Questura di Roma ha svolto controlli sulle attività balneari del litorale romano. Con un comunicato stampa che pubblichiamo sono stati resi noti i risultati dei controlli.

“Il personale della Divisione amministrativa e sociale, diretta da Angela Cannavale,  con l’apertura della stagione estiva, ha intrapreso un’attività di serrati controlli a carico degli stabilimenti balneari presenti sul litorale di tutta la Provincia di Roma. Diverse sono state le ispezioni effettuate negli ultimi giorni – unitamente alla Capitaneria di Porto di Fiumicino e a personale dell’Ispettorato del lavoro – finalizzate al rispetto delle normative in materia di autorizzazioni amministrative relative alla gestione degli stabilimenti e alla somministrazione di cibi e bevande praticata dai Lidi, e anche mirate ad accertare la regolarità ed il corretto utilizzo delle concessioni sul demanio marittimo, nonché volte a contrastare il fenomeno del lavoro nero. Dall’attività svolta, sono emerse irregolarità nel 50% delle strutture controllate ed elevate in totale 31 sanzioni amministrative per complessivi 100 mila euro.

In particolare sono state elevate sanzioni a carico di quattro stabilimenti, di cui due di Fregene e due di Focene (località balneari del Comune di Fiumicino), per la violazione della  vigente ordinanza di sicurezza balneare, emessa dalla Capitaneria di Porto, in particolare per l’assenza del personale addetto (bagnini di salvataggio) e per gravi carenze delle dotazioni di sicurezza.

All’interno di un noto stabilimento balneare sul lungomare di Fregene sono stati  trovati all’interno del ristorante prodotti alimentari congelati privi di etichettatura e documentazione di tracciabilità, potenzialmente nocivi per la salute o mal conservati, oltre a carenze igienico-sanitarie della cucina priva dei sistemi di protezione dagli insetti. Per tali ragione si è proceduto al sequestro di oltre un quintale di pesce congelato per un valore di diverse migliaia di euro, e alla relativa segnalazione alla locale Asl per i provvedimenti di competenza per le carenze igieniche riscontrate.

In 3 attività è stata riscontrata la presenza di lavoratori in nero, costituenti oltre il 20% del totale complessivo dei dipendenti, tanto da far notificare immediatamente il provvedimento di sospensione dell’attività, con l’emissione di sanzioni per un totale di 20mila euro.

I controlli straordinari di predetta area hanno permesso anche di scoprire come all’interno di uno stabilimento balneare in località Focene, era stata attivata un’attività ricettiva abusiva sprovvista di qualsiasi autorizzazione, delle cabine erano state trasformate come vere e proprie camere per il pernotto, affittate alla clientela, motivo per cui si sta provvedendo all’emanazione di un ordine immediato di cessazioneI controlli volti a tutelare la sicurezza dei bagnanti e la salute dei consumatori proseguiranno per tutta l’estate”.

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