Metrebus, la tessera studenti passa da 9 a 12 mesi

La carta studenti Metrebus Lazio potrà essere estesa da 9 a 12 mesi. Questo grazie a un emendamento del consigliere regionale del Pd Lazio, Michela Califano, approvato in sede di bilancio che stanzia mezzo milione di euro.

“Si tratta di un provvedimento – spiega Michela Califano – che veniva auspicato da tantissimi ragazzi e che abbiamo subito provato a mettere in pratica. Fino a oggi infatti gli studenti potevano accedere a questa importante agevolazione, per un numero illimitato di viaggi nel territorio della Regione Lazio, solamente nel periodo scolastico per un totale quindi 9 mesi. Rimaneva scoperto il periodo che va da giugno a settembre, quando sono ancora in corso gli esami universitari o i corsi di recupero per gli studenti delle scuole superiori.

Con questo emendamento si va quindi a estendere la validità delle agevolazioni previste dall’abbonamento che, lo ricordo, è riservato agli studenti della scuola dell’obbligo e superiore e agli studenti universitari fino al compimento del 26esimo anno d’età. La carta agevolata può essere utilizzata su tutte le linee Cotral, Atac e Metrebus. Quindi bus, tram, filobus, sulle linee della metropolitana di Roma e sulle ferrovie regionali: Trenitalia solo II classe, Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Viterbo”.

Si tratta di un primo passo poiché la cifra stanziata è ancora forfettaria. Non avendo uno storico abbiamo solo potuto calcolare un fondo ipotetico che nei prossimi anni ci impegneremo ad ampliare in base alle necessità reali.

Sono davvero soddisfatta  per un provvedimento che arriva a seguito della mozione approvata dallo stesso consiglio regionale a luglio 2019 a firma mia e della consigliera Di Biase. Incentivare l’uso dei mezzi pubblici, oltre a rendere davvero concreto ed effettivo il diritto allo studio, ha impatti positivi anche sul piano della mobilità sostenibile e naturalmente sul traffico e sugli incidenti stradali oltre che attrarre nuovi utenti del servizio di trasporto.

Voglio ringraziare il Consiglio Regionale, gli assessori competenti in materia e gli uffici che si sono messi a disposizione studiando insieme a me le possibili soluzioni a questa problematica”.

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