Mazzuca (Futsal Isola): PalaFersini abbandonato, le istituzioni saranno soddisfatte

“Vedere il PalaFersini di Fiumicino abbandonato e trasformato in un ricovero per sbandati e senza tetto è una coltellata al cuore”. È quanto dice Massimiliano Mazzuca, presidente della Futsal Isola.

“Ma è purtroppo – sottolinea Mazzuca – è  la naturale conclusione di un percorso fortemente voluto negli anni da amministrazioni miopi e sorde. Ora saranno tutti soddisfatti. Fiumicino non ha più luoghi di aggregazione sportiva. Fiumicino non ha più alcuna società che gioca a massimi livelli. Fiumicino non ha più alcuna società con un settore giovanile nazionale.

Come presidente della Futsal Isola, che per anni ha militato nelle massime serie nazionali, vedere questo scempio è deprimente. Ho combattuto contro i mulini a vento fino a quando, isolato e osteggiato, ho dovuto abbandonare un sogno: portare Fiumicino dove merita.

Il PalaFersini pieno di famiglie e bambini che assistevano a competizioni nazionali e potevano a fine partita fare foto e scambiare sorrisi con i loro beniamini. Un PalaFesrsini che ospitava ogni weekend importanti partite dei campionati nazionali giovanili. No, meglio un PalaFersini chiuso, destinato ai senza tetto con tutto rispetto. Questo hanno voluto e questo hanno ottenuto.

E come me ci sono altre decine di altri appassionati che avrebbero dato anima e cuore per creare un importante movimento sportivo che guardasse ai giovani. Ma purtroppo la verità è che nelle nostre istituzioni non c’è cultura sportiva. C’è cultura di altro ma non dello sport.

Lo dico senza troppe remore, sentir parlare oggi di stadi destinati a ricchi calciatori e a imprenditori milionari e poi non avere un luogo fisico dove poter far praticare sport ai nostri ragazzi è quanto di più ‘razzista’ e ‘discriminante’ ci possa essere sulla faccia della terra.

Ci si riempie tanto la bocca di ‘diritti’. Ma quali ‘diritti’ hanno i nostri giovani? Cosa gli offriamo? Qual è l’esempio che diamo loro? Un palazzetto dello sport abbandonato e null’altro? Come li togliamo dalla strada? Come facciamo a dirgli di credere nel futuro e nelle istituzioni? Offrendo loro questo spettacolo indegno?”.

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