Il leasing sulla prima casa piace ai giovani

Il leasing sulla prima casa è una formula che sta facendo riscontrare un successo sempre maggiore, soprattutto tra gli under 35 e le donne: la metà di coloro che lo hanno richiesto, infatti, ha meno di 35 anni. Non solo: più del 55% delle richieste giunge dal Nord Italia, come è stato rivelato dalla prima indagine che è stata compiuta a proposito del leasing abitativo e che è stata presentata in occasione di “Fare Casa: strumenti fiscali e finanziari per l’accesso all’abitazione”, giornata di studio organizzata con la collaborazione del ministero dell’Economia, da Assilea, associazione del settore. Spulciando tra gli altri dati in merito, si scopre che circa un richiedente su due ha un reddito di meno di 55mila euro, il che vuol dire che rientra nella fascia che può usufruire del massimo delle detrazioni.

Proprio per merito delle detrazioni Irpef applicate in virtù della Legge di Stabilità il leasing sulle case di nuova costruzione, e in generale sulla prima casa, si dimostra più vantaggioso – sotto il profilo economico – rispetto al mutuo: per chi ha meno di 35 anni, ma anche per coloro che hanno superato tale soglia. Da Assilea è stato fornito anche un identikit del soggetto tipo che, fino a questo momento, ha presentato la domanda per un leasing abitativo: nella quasi totalità dei casi si tratta di persone che hanno un lavoro come dipendenti e che hanno almeno il diploma come titolo di studio. Per quel che riguarda l’età media, invece, si aggira intorno ai 38 anni.

Come funziona il contratto del leasing

Di sicuro, a rendere così attraente la formula del leasing è il suo funzionamento: in pratica, la società di leasing si obbliga a far costruire l’abitazione o a comprarla tenendo conto delle esigenze e delle richieste del cliente. Dopodiché la casa viene messa a disposizione del cliente stesso per un determinato periodo di tempo, e il cliente in cambio versa una certa somma, un canone che – a seconda dei casi – può essere semestrale, trimestrale o mensile. Nel momento in cui il contratto scade, poi, è possibile richiedere il riscatto dell’immobile, sulla base di un prezzo stabilito in precedenza.

Per capire se il leasing sia più o meno conveniente di un mutuo non bisogna tenere conto unicamente del valore finanziato, ma anche e soprattutto dei benefici fiscali che il pacchetto leasing mette a disposizione, dal momento che non è previsto il pagamento dell’imposta sostitutiva e, in più, non ci sono costi né per l’iscrizione di ipoteca né per la sua cancellazione. Inoltre, vale la pena di notare l’imposta di registro sull’atto di acquisto ridotta, con l’Iva al 4% e la possibilità di cumulare tutti questi incentivi con eventuali altre agevolazioni. Non è difficile, allora, capire perché la metà dei richiedenti ha redditi inferiori ai 55mila euro. Va segnalato, infine, che per la quota degli interessi passivi viene applicata una detrazione, fino a un massimo di 4mila euro, pari al 19%.

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