Concorso per allievi agenti della Polizia di Stato 2017: cosa prevede il bando

Il bando di Concorso per allievi agenti della Polizia di Stato 2017 è già stato pubblicato da qualche settimana: in esso sono contenuti i requisiti che devono essere rispettati per partecipare. 

I requisiti attitudinali e quelli psico-fisici

Secondo quanto riportato dall’articolo 14 del bando, per i candidati è prevista la verifica dell’idoneità al servizio di polizia dal punto di vista fisico, dal punto di vista attitudinale e dal punto di vista psichico, tenendo conto delle indicazioni riportate nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 17 dicembre del 2015 e nel D. M. n. 198 del 30 giugno del 2003. Le commissioni istituite a questo scopo provvedono a eseguire gli accertamenti del caso, per poi stabilire se i candidati sono idonei o meno al servizio di polizia. 

Chi può candidarsi

Come noto, il concorso 2017 è aperto anche ai cittadini civili, a cui sono riservati 893 posti. Nel caso dei volontari in ferma prefissata annuale e dei volontari in ferma prefissata quadriennale, è possibile richiedere l’ammissione a uno solo dei tre concorsi previsti (quello per i cittadini civili, quello per i VFP1 e quello per i VFP4, appunto). Come detto, il concorso pubblico aperto ai cittadini italiani concede 893 posti e si svolge unicamente per esame; vi è, poi, un altro concorso pubblico aperto a coloro che sono in rafferma annuale o sono volontari in ferma prefissata di un anno, e si svolge per esame e per titoli (in questo caso i posti concessi sono 179: è necessario che i candidati siano in servizio, alla data di scadenza della domanda, da almeno sei mesi); infine, vi è il concorso pubblico aperto a coloro che sono volontari in ferma quadriennale in congedo o in servizio e ai volontari in ferma prefissata di un anno che al termine della ferma annuale sono in congedo (in questo caso i posti concessi sono 76, e lo svolgimento è sempre per esame e per titoli).

Quali sono i requisiti da rispettare?

L’articolo 4 del bando di concorso, al comma 3, indica i requisiti di partecipazione: è importante, però, che essi siano posseduti al 26 giugno del 2016, vale a dire il giorno in cui scadono i termini per la domanda di partecipazione. Per la partecipazione è previsto un limite di età, nel senso che è ammesso al concorso solo chi non ha ancora compiuto 30 anni, sempre tenendo conto della data di scadenza del bando. In altri termini, una persona nata il 25 giugno del 1987 non può partecipare, ma una persona nata il 27 giugno del 1987 sì. Attenzione, però, perché per chi ha prestato servizio militare è in vigore una deroga: in sostanza, il limite di età viene innalzato per un periodo che corrisponde al periodo per cui si è prestato servizio, ma senza superare i tre anni complessivi.

Cosa può fare chi ha precedenti penali

Per coloro che hanno precedenti penali le strade che portano alla partecipazione al concorso sono chiuse: in particolare, tra i requisiti che devono essere rispettati per essere ammessi si segnalano il non essere mai stati sottoposti a misure di sicurezza o di prevenzione e il non essere mai stati espulsi dalle forze armate. Sono esclusi anche coloro che in passato sono stati dispensati dall’impiego per rendimento insufficiente persistente, coloro che sono stati destituiti da pubblici uffici, coloro che sono stati espulsi da corpi organizzati militarmente e coloro che hanno alle spalle una condanna a una pena detentiva per aver compiuto un delitto non colposo.

Come si svolge l’esame

L’esame scritto rappresenta solo il primo step di un percorso di valutazione che include anche lo svolgimento – da parte dei candidati – di prove di tipo fisico che hanno lo scopo di accertare l’idoneità degli stessi al servizio di polizia. Per quel che riguarda la prova scritta, in ogni caso, non sarà altro che un questionario a base di domande con risposta chiusa (in pratica, a crocette: per ogni quesito vengono fornite diverse risposte possibili ed è necessario indicare quella giusta). Il compito per i candidati, tuttavia, sarà facilitato dal fatto che le domande stesse saranno pubblicate online sul sito Internet della Polizia di Stato, Poliziadistato.it, almeno tre settimane prima che la prova scritti cominci: per loro, quindi, ci sarà tutto il tempo di studiare e di prepararsi.

La prova scritta: tutti i dettagli

Al centro dei quesiti della prova scritta ci saranno argomenti di cultura generale e tratti dalle materie che fanno parte dei programmi delle scuole medie (non a caso il titolo di studio richiesto è il diploma di scuola secondaria di primo grado). I candidati, inoltre, dovranno dimostrare di essere in grado di padroneggiare una lingua straniera a scelta tra l’inglese o il francese e di avere dimestichezza con le applicazioni e con gli strumenti informatici più comuni. 

La sede di esame e le date

La sede di esame dovrebbe essere stata individuata nella Nuova Fiera di Roma, come ormai si supponeva già da tempo: le prove dovrebbero tenersi tra il 24 luglio e il 12 settembre, sempre a meno che non si verifichino dei cambiamenti, tenendo conto del fatto che per la settimana tra il 12 e il 16 agosto è prevista una sospensione. I candidati scopriranno quale sarà il giorno in cui dovranno presentarsi con le informazioni contenute nella Gazzetta Ufficiale del 7 luglio. L’ordine di presentazione potrebbe essere alfabetico, ma non è ancora ufficiale.

Come agire in caso di imprevisti

La domanda di partecipazione al concorso può essere presentata unicamente online: con le procedure informatiche, però, è possibile che si verifichino degli imprevisti, magari a causa del numero elevato di domande inviate. Nel caso in cui si visualizzi un messaggio di errore – per esempio nel momento in cui si digita il proprio codice fiscale – è sufficiente inviare una mail alla casella di posta elettronica infoconcorsi@poliziadistato.it. Ovviamente, per evitare situazioni spiacevoli il consiglio è quello di non aspettare l’ultimo giorno per compilare e inviare la domanda. Inoltre, è preferibile non usare un tablet o uno smartphone ma utilizzare un pc fisso, sempre al fine di prevenire possibili imprevisti. Va detto, comunque, che la presentazione online offre un vantaggio: fino al termine ultimo che corrisponde alla scadenza del bando, infatti, le domande che sono state inviate possono essere modificate. Un’opportunità utile, per esempio, nel caso in cui ci si renda conto di avere inserito delle informazioni sbagliate e si sia intenzionati a correggerle.

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