Erosione, Cutolo: “Balneari abbandonati, protesta e Stati Generali”

“Una categoria in ginocchio quando invece dovrebbe essere il volano economico del nostro Comune”. Claudio Cutolo, attuale consigliere comunale di maggioranza, si unisce alla levata di scudi partita dal settore balneare. “L’ultima mareggiata ci ha dato il colpo di grazia – dichiara – ci sono stabilimenti e chioschi che non hanno i soldi per pagare i danni per poter aprire la prossima stagione. Come faremo? Mancano interventi, attenzione alla costa e al suo enorme potenziale. Siamo pronti come balneari di Fiumicino a unirci a Federbalneari e Balnearia, a compattarci tutti per organizzare manifestazioni eclatanti di protesta in particolare contro la Regione. La politica ha il ruolo di legiferare, deve prendere decisioni, non lasciar morire un intero settore”.

L’analisi si sposta sulla rilevanza del sistema turistico balneare: “Siamo 150 aziende, capaci di dare lavoro ad almeno 1.500 persone – spiega il consigliere – nemmeno l’aeroporto occupa tante persone residenti nel nostro territorio. Potremmo lavorare tutto l’anno, non solo d’estate, come fanno a Rimini, a Riccione, che non hanno Roma vicina. I ragazzi della scuola Paolo Baffi potrebbero trovare subito lavoro ed essere una preziosa risorsa creando una sinergia con l’Istituto. Per far ripartire lo sviluppo basterebbe applicare il Piano di utilizzo degli arenili approvato in Consiglio comunale, trasformare le imprese balneari anche in attività turistico ricettive. E invece si lascia la costa in balia dell’erosione, non si rinnovano le concessioni impedendo la stessa sopravvivenza del settore. Le banche senza rinnovi non erogano crediti, come li paghiamo i danni? Siamo pronti lasciare ruderi sulle spiagge e lungo tutta la costa”.

Cutolo va anche oltre, e suggerisce un’unione non solo tra i balneari comunali ma di tutte le attività turistico-ricettive: “È ora di far partire gli Stati Generali – dichiara – L’unione è fondamentale, i balneari si devono unire con gli albergatori e con la nautica. Vogliamo partecipare alla battaglia uniti. Si deve aprire un dibattito anche sui temi principali di sviluppo del territorio, come il Porto turistico, coinvolgendo tutte le località della costa comunale, Fiumicino, Focene, Fregene, Maccarese e Passoscuro, fare manifestazioni chiamando in primo luogo la Regione a intervenire. In ballo c’è la nostra sopravvivenza e quella di un settore strategico per il territorio ma ignorato dalle istituzioni”.

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