Cani in spiaggia, Montino: “Scelta di civiltà, non torniamo indietro”

Con un comunicato stampa il sindaco Esterino Montino spiega la scelta fatta dall’Amministrazione comunale attraverso l’ordinanza sulla balneazione che quest’anno apre l’accesso ai cani sulle spiagge comunali e che ha suscitato la perplessità dei balneari. “Una scelta di civiltà”, dice il sindaco. Pubblichiamo per intero il comunicato stampa:

“Mi giunge notizia che alcune associazioni di balneari stanno sollecitando i propri soci a presentare ricorso contro la nuova ordinanza per la stagione estiva che riconosce il diritto dei cani di entrare nelle spiagge del nostro comune. È una scelta che abbiamo fatto convintamente, nel solco delle politiche sui diritti degli animali che questa amministrazione porta avanti da sempre. Sottolineo, per altro, che non esiste alcuna normativa che impedisca ai cani di accedere alle spiagge, pur nel rispetto di alcune prescrizioni, e questo non fa altro che confermare la correttezza della nostra decisione. Anzi, quelle sbagliate erano le ordinanze degli scorsi anni, non certo quella nuova. I cani, come i gatti e altri animali domestici, fanno parte integrante delle nostre vite. Vivono con noi nelle nostre case, condividono le nostre giornate, ci sono vicini in ogni momento, salgono sui mezzi pubblici, entrano con noi nei ristoranti. Non abbiamo intenzione di vietare loro l’ingresso sulle spiagge. È chiaro, come specificato nell’ordinanza, che fuori dalle aree dedicate dove i cani possono scorrazzare liberi anche se sotto il controllo dei padroni, possono accedere solo con guinzaglio e/o museruola, in base al tipo di cane. Ma questo rispecchia le regole previste per qualsiasi luogo pubblico o aperto al pubblico. Mi stupisce non poco che a sollevare polemiche e polveroni ci siano anche coloro che da anni si fanno promotori di una cultura di sensibilità proprio sui diritti degli animali. Oggi, invece, si scagliano contro il Comune che prende una decisione proprio in quella direzione. Una palese contraddizione che sembra nascondere la difesa di una propria prerogativa. Noi, comunque, non intendiamo tornare indietro rispetto a questa decisione. Vogliono fare ricorso? Lo facciano: difenderemo la nostra scelta nelle sedi opportune”.

 

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