Severini: no soldi pubblici per battaglie non condivise in Consiglio

Ritengo offensivo e inopportuno che il sindaco scavalchi costantemente il consiglio comunale per impegnare soldi della collettività in battaglie del tutto personali sotto il profilo politico. L’ipotesi di una task force di giuristi, da pagare ovviamente con i soldi pubblici, per sostenere una battaglia di principio che non riguarda il nostro territorio, non è un’ipotesi sostenibile senza un preventivo confronto.

Non voglio entrare nel merito della questione, perché ciò che mi riguarda come consigliere comunale è la gestione del territorio. E non voglio neanche dire se sia sbagliato o meno spendere soldi pubblici per una task force di giuristi. Non è questo il punto.

Ciò che non va bene, è che il sindaco si arroghi il diritto di scegliere da solo, senza interessare il Consiglio comunale in maniera preventiva, lasciandoci alla nebulosa approvazione di debiti fuori bilancio scelte che ha fatto in totale autonomia. Visto che i debiti fuori bilancio aumentano ogni anno in maniera esponenziale, deve diventare prassi che tutto ciò che non riguarda l’ordinaria amministrazione passi prima attraverso il Consiglio comunale, specialmente casi come questo che non sono di urgenza immediata.

Chiediamo che il Sindaco venga in aula a spiegare questa sua decisione, e per il futuro si adegui. Una posizione condivisa con i consiglieri di opposizione Baccini, Coronas, Poggio, Costa e D’Intino.

Esiste anche lo strumento Consiglio straordinario, da utilizzare di volta in volta. Qualora il Sindaco non decidesse di utilizzare questa via, si assumesse tutta la responsabilità di tali scelte, pagando personalmente, con soldi propri. Non intendiamo più spendere un solo centesimo della collettività che non sia prima condiviso dal Consiglio comunale.”

È quanto dichiarato da Roberto Severini, capogruppo Crescere Insieme.

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