Il Decreto 15 settembre 2017, n.147 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali “recante disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà”, ha istituito a decorrere dal 1° gennaio 2018, il Reddito di Inclusione – ReI. È una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale, condizionata alla valutazione della condizione economica. Viene erogato dal 1° gennaio 2018 e sostituirà il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione). Il ReI si compone di due parti:
un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta ReI);
un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune.
Tra i requisiti per ottenere il reddito di inclusione occorre non avere un valore Isee superiore a 6mila euro e non avere un patrimonio immobiliare, eccetto casa di abitazione, superiore a 20.000 euro.
“Sulle politiche sociali e su temi che riguardano sostegni concreti alle categorie più esposte alla crisi questa Amministrazione è sempre stata al fianco dei cittadini – dichiara il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino –  A dicembre abbiamo approvato il bilancio confermando fondi sul sociale, nonostante tagli sui trasferimenti e introducendo misure di sostegno alle famiglie, ai giovani, ai minori non accompagnati, ad anziani e disabili. Per accedere al Rei, che ha visto un investimento statale di circa 2 miliardi, questa Amministrazione ha messo in campo 3 punti di informazione dedicati alla presentazione delle domande sia nel nord che nel sud del nostro territorio. Un grande sforzo con personale, uffici e sportelli dedicati a seguire da vicino le circa 500 persone che hanno chiesto informazioni per accedere a questa importante misura di contrasto alla povertà”. Ad oggi sono state presentate 350 domande. Tra queste il 60% provengono da Isola Sacra e Fiumicino, il 24% da Passoscuro  e Aranova e il restante 16% – conclude Montino – da altre località del territorio.
Il Comune si è subito attivato per rendere concreta la possibilità di presentare domanda per il reddito di inclusione – dichiara l’assessore ai servizi sociali del Comune di Fiumicino, Paolo Calicchio – predisponendo dal 1° dicembre 2017 luoghi dedicati alla corretta compilazione delle domande. Dal primo al 18 dicembre sono state presentate ed esaminate 183 domande dai nostri uffici che ringrazio per il lavoro che stanno svolgendo. Ventiquattro tra queste domande non avevano i requisiti per essere ammesse, 159 sono state invece trasmesse all’Inps. Dal 19 al 31 dicembre sono state 67 le richieste presentate. Dal 1° al 10 gennaio oltre 100 domande che – conclude Calicchio – stanno lavorando i servizi sociali”.
“Il Comune di Fiumicino –ha commentato la Presidente del Consiglio Comunale Michela Califano – ha fatto sua la legge sul reddito di inclusione, approvata dal Governo, che prevede una procedura molto più snella rispetto ad altre. Questo perché i Comuni rappresentano la prima porta per i cittadini, conoscono chi si trova in difficoltà e hanno già una mappatura delle situazioni”.
Presente alla conferenza stampa, questa mattina, anche il dirigente dei Servizi Sociali Fabio Sbrega.
Per tutti gli interessati si ricorda che ci si può rivolgere presso il Segretariato Sociale sito a Fiumicino in Piazza Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, 10 aperto al pubblico il martedì e il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00; il Punto Unico di Accesso (P.U.A.) socio sanitario sito in Via degli Orti, 10 a Fiumicino – attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30, il martedì dalle ore 14.30 alle ore 16.00 e lo Sportello Polifunzionale di Palidoro, piazza S.S. Filippo e Giacomo dove è possibile ricevere assistenza il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Per avere tutte le informazioni e il modello di domanda cliccare sul link http://www.comune.fiumicino.rm.gov.it/index.php/it/notizie/avvisi-dagli-uffici/item/641-rei-informazioni-di-carattere-generale-per-l-accettazione-delle-domande