Protesta pescatori, Montino: “Tutto un equivoco”

“Tutto è nato da un equivoco. La protesta dei pescatori avvenuta questa mattina in Consiglio e che ha portato anche all’occupazione del Ponte Due Giugno è nata dal fatto che sono cambiate da poco le regole per quanto riguarda la richiesta di sollevamento della passerella per l’uscita a mare – dichiara il sindaco Esterino Montino – Prima infatti i referenti delle quattro cooperative di pescatori, quando volevano far uscire a mare le imbarcazioni, chiamavano direttamente la ditta preposta al sollevamento. Adesso invece gli stessi referenti devono chiamare i numeri h24 del Comune o della Capitaneria di Porto, gli unici che possono autorizzare il sollevamento della passerella o del Ponte. Nell’incontro che abbiamo avuto in mattina con la delegazione di pescatori – aggiunge Montino – insieme anche al Comandante della Capitaneria di Porto Marini, al Comandante della Polizia locale Galli e alla dirigente della Polizia Franchini, che ringrazio per la presenza, si è concordato sulle nuove regole. La passerella e il ponte Due Giugno possono essere aperti su richiesta delle cooperative, previa loro telefonata ai numeri del Comune o della Capitaneria. In casi di emergenza senza limitazioni di orario, altrimenti in fase ordinaria mai nelle fasce orarie di garanzia 7.30-8.30 e 12.30-13.30, cioè in coincidenza con l’entrata e con l’uscita dalle scuole. Rimangono, come previsto dall’ordinanza n. 4 del 25 gennaio 2019 , le aperture fisse il lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica alle ore 9.30 e alle ore 15.30”.

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