Montino: “Troppi episodi di matrice fascista, esposto in Procura”

“Dopo i fatti registrati negli ultimi mesi, ho ritenuto di dover fare una segnalazione alle forze dell’ordine e alla procura di Civitavecchia sul preoccupante crescendo di episodi di natura nazifascista avvenuti sul territorio”. Lo dichiara il sindaco Esterino Montino che nei giorni scorsi ha inviato un esposto al Procuratore di Civitavecchia dott. Andrea Vardaro, alla dirigente della Polizia di Stato dott.ssa Lucia Franchini, al capitano Edgar Pace della Guardia di Finanza, al comandante della stazione dei Carabinieri di Fiumicino/Isola Sacra Stefano Fedeli e al comandante della Polizia Locale Giuseppe Galli.

“Con estrema preoccupazione abbiamo infatti dovuto constatare l’aumento di minacce e atti vandalici di chiaro stampo nazi-fascista sul territorio del Comune di Fiumicino – continua il sindaco -. Già a partire dalla campagna elettorale, con le svastiche apparse sui manifesti elettorali del mio comitato, poi con le vere e proprie minacce nei confronti sia miei sia di mia moglie, poi, ancora, con gli striscioni apparsi davanti alla scuola Rodano durante le polemiche per i crocifissi. Abbiamo segnalato, tra le altre cose, la vera e propria invasione di svastiche su via delle Ombrine e le scritte intimidatorie apparse davanti alla sede dei Giovani Democratici”.

“Tutto questo si accompagna al fiorire di organizzazioni e sigle che dichiaratamente si ispirano all’ideologia fascista, ne usano la simbologia – prosegue il primo cittadino – e adottano pratiche di dubbia legalità come le cosiddette “passeggiate per la sicurezza” che sarebbe più appropriato definire ronde”.

“Ne emerge un quadro preoccupante che ci chiama ad intervenire in tutte le sedi possibili come amministratori, come cittadini e come democratici che hanno la Costituzione come punto di riferimento del vivere civile di questo Paese – conclude -. Per questo ho esplicitamente chiesto alle forze dell’ordine e alla magistratura di approfondire le vicende citate e i casi esposti e di verificare se non ci siano gli estremi per appellarsi alle leggi che vietano l’apologia del fascismo e la ricostituzione, in tutte le sue forme, del partito che ha segnato il periodo più buio della nostra storia contemporanea”.

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