Imposte, ampliati termini utilizzo ravvedimento operoso

“Questa Amministrazione, nell’ottica di favorire le fasce più deboli e la cittadinanza in generale, e in accordo con il Consiglio Comunale, ha deciso di ampliare i limiti temporali per l’utilizzo del ravvedimento operoso”. Lo dichiara l’assessore al Bilancio Marzia Mancino.

La spiegazione

“Si tratta – spiega l’assessore – di quell’istituto giuridico che consente di regolarizzare i versamenti dimenticati, tardivi, parziali e le dichiarazioni/denunce omesse, incomplete o infedeli con il versamento spontaneo di sanzioni ridotte e interessi, a condizione che la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziati su di essa accessi, ispezioni o verifiche”.

La decisione

“La decisione – aggiunge Mancino – di ampliare i termini  per il rispetto degli adempimenti fiscali  è stata presa poiché nel corso degli ultimi anni la normativa fiscale, anche nella parte relativa ai tributi locali, è divenuta sempre più complessa. Le scadenze tendono il più delle volte a sovrapporsi, rendendo  difficoltoso per il contribuente orientarsi tra originarie, proroghe, introduzione di nuovi adempimenti, modifiche legislative e altro.

Ciò ha provocato una confusione ed un’incertezza tali da indurre il contribuente a commettere alcuni errori, anche involontari. Noi abbiamo voluto semplificare la vita ai nostri cittadini in un’ottica di un sempre maggiore rapporto di fiducia e collaborazione reciproca tra Fisco e Cittadino-Contribuente. Fino allo scorso anno, decorsi i termini, non era più possibile ravvedersi. Pertanto il contribuente non poteva far altro che attendere la notifica dell’atto con l’applicazione della sanzione piena.

Da quest’anno, allo scopo di incentivare gli adempimenti spontanei e venire incontro alle fasce più deboli, questa Amministrazione ha incrementato i limiti temporali per poter usufruire del ravvedimento operoso. Con l’applicazione di una sanzione pari al 6%, sarà possibile regolarizzare le violazioni tributarie, purché il versamento sia eseguito entro 3 anni dall’omissione o dall’errore.

L’ampliamento comporterà benefici anche per il Comune. Maggiore sarà l’uso del ravvedimento operoso da parte del contribuente e minore sarà l’attività accertativa che l’Amministrazione deve svolgere. Ciò significa anche incassare prima le somme di cui il Comune risulta essere creditore”.

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