Beni comuni urbani, la proposta di Alleanza Civica Fiumicino

Alleanza Civica per Fiumicino presenta la proposta di un “Regolamento per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani”. Maria Teresa Legato, portavoce di Alleanza Civica per Fiumicino, ne chiarisce presupposti, contenuti e obiettivi.

Di cosa si tratta?
“Partiamo dalla premessa che il Comune di Fiumicino è titolare di beni mobili e immobili (parchi giochi, aree verdi, piazze, strade, arredo urbano ecc.) da ritenersi funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali delle persone, al benessere individuale e collettivo nonché agli interessi delle generazioni future. Abbiamo quindi ritenuto opportuno proporre un Regolamento che  offra degli strumenti per realizzare una concreta forma di collaborazione tra Amministrazione e cittadini senza ignorare che, tra gli aspetti più problematici, ricorre quello della sicurezza dei cittadini, in particolare di quelli che operano nonché di quelli che, a causa di questa operosità e non certo con l’intenzione, possono subire danni. Queste esperienze di cittadini volenterosi che agiscono in modo spontaneo su beni pubblici sono sotto gli occhi dell’ Autorità che spesso, saggiamente, tollera. Noi abbiamo voluto dare soluzioni e garanzie a coloro che vogliono essere attivi nell’interesse della comunità.

Quale è il presupposto perché si possa essere operativi?
“Presupposto per il raggiungimento delle finalità sopra espresse è  l’approvazione di un Regolamento, che abbia quale oggetto non solo le aree verdi, ma tutti i beni comuni urbani.
Alleanza Civica per Fiumicino che ha, tra le proprie finalità  anche quella “di promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini alla vita sociale …. ed amministrativa …”, ha iniziato ad elaborare, prima ancora della sua formale costituzione, il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione, in attuazione degli artt. 114, c. 2, 117, c. 6, 118 della Costituzione e l’art. 24 del D.L. 133/2014, “per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” da sottoporre all’esame dei deputati Organi comunali”.

Quindi un regolamento che disciplina la materia nel senso più vasto e completo?
“Non solo “disciplina”, oserei dire che disciplina, organizza e garantisce le iniziative dei cittadini attraverso il cd. “patto di collaborazione” e cioè un atto con cui il Comune ed i cittadini concordano ciò che è necessario ai fini della realizzazione degli interventi di cura, gestione e rigenerazione di beni e servizi comuni. Ciò anche e soprattutto al fine di tutelare i cittadini quali persone singole o riunite in forma associata che oggi, spesso, si sostituiscono alla Pubblica Amministrazione realizzando interventi senza aver consapevolezza dei conseguenti rischi che ne potrebbero loro derivare (infortuni, danni ecc.) in considerazione che non può esistere la sicurezza al 100%.

Certamente un lavoro complesso ……
“Sì decisamente molto complesso, che ci ha impegnato per qualche mese e che va oltre quanto detto soprattutto se consideriamo che abbiamo voluto prendere in considerazione, anche, le difficoltà economiche nelle quali possono versare alcune famiglie, a causa della insufficienza del loro reddito. Di fatto si da la possibilità al Comune di tenere in considerazione da un lato l’interesse della comunità e dall’altro le problematiche dei singoli. Nel regolamento, sviluppato in ben 18 articoli, abbiamo infatti disciplinato anche il così detto “baratto amministrativo” e cioè la possibilità di ridurre o compensare l’obbligo di pagamento di tributi locali per i soggetti che, in possesso di specifici requisiti, versano in precarie condizioni economiche per inoccupazione, disoccupazione, mobilità ecc., secondo il principio di solidarietà”.

Quindi una forma di compartecipazione che riesce a guardare contestualmente agli interessi della collettività e di coloro che hanno più bisogno?
Praticamente si. Si tratta di una forma più che avanzata di reale partecipazione popolare, regolamentata e già attuata con positivi risultati in molte città italiane.
Toccherà al Consiglio comunale, nella sua autonomia, a doversi liberamente determinare in merito.
E’ bene precisare che la nostra attività non è diretta contro qualcuno, ma vuole essere a favore dell’intera collettività fiumicinese.
Riteniamo che i cittadini debbano essere attori della vita amministrativa e non semplici comparse, per cui ben venga un loro fattivo contributo. Per questo abbiamo già raccolto, secondo le modalità previste dal vigente “Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare alla vita amministrativa”, le firme necessarie per la presentazione della proposta e, tra qualche giorno, provvederemo al deposito della stessa.

Perché in questo momento?
“Mi rendo conto che può sembrare strano, alle porte delle prossime Amministrative ed essendoci palesemente schierati con il Candidato Sindaco Mario Baccini perché dovremmo presentare un progetto di questa importanza durante questa consigliatura e non nella prossima, auspicando ovviamente una vittoria del candidato sindaco che appoggiamo? Perché è pronto. Perché la nostra proposta va oltre l’esito della competizione elettorale e non è diretta semplicemente a raccogliere consensi, ma a dare un contributo di idee realizzabili e progetti per i cittadini, a prescindere dal vincitore.”

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