Arbitro aggredito, Aia blocca designazioni Lazio

Dopo l’ episodio di violenza di domenica scorsa ai danni di un arbitro, che era stato designato per la direzione della gara del campionato Promozione del Lazio tra Virtus Olympia e Atletico Torrenova  sul campo del centro sportivo di San Basilio alla periferia di Roma, l’Associazione italiana Arbitri dice basta. Questa settimana infatti non invierà arbitri sui campi di calcio per tutte le partite in programma nei campionati dilettanti della Regione, fatta eccezione per la Serie D. Lo ha deciso il presidente, Marcello Nicchi, che annuncia così “una presa di posizione forte e decisa per sollecitare un momento di riflessione da parte di tutti ma anche dell’opinione pubblica sul tema della violenza nel calcio”. “Si è consumato l’ennesimo episodio di violenza – si legge nella nota diffusa dall’Aia −  ai danni di un arbitro, che era stato designato per la direzione di una gara del campionato Promozione del Lazio, regione dove si sono registrati già otto casi dall’inizio della stagione sportiva. Nella circostanza il giovane associato è stato aggredito selvaggiamente e costretto a ricorrere a cure mediche urgenti di pronto soccorso ospedaliero, dove è tuttora ricoverato. Dopo questo ennesimo ed increscioso episodio, il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, annuncia una presa di posizione forte e decisa per sollecitare un momento di riflessione da parte di tutti i soggetti coinvolti ma anche dell’opinione pubblica sul tema della violenza nel calcio. Pertanto l’Aia non invierà direttori di gara ai campi di gioco per tutte le partite in programma nei campionati dilettanti del Lazio. Si valuteranno nuove e analoghe iniziative al verificarsi di ogni ulteriore episodio di violenza grave. Della situazione generale annosa e dell’iniziativa in particolare sono stati informati il Presidente Federale, il Presidente della LND e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per lo Sport”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Solo quest’anno 300 arbitri dei campionati minori sono stati picchiati. Vi rendete conto della follia?”, ha commentato il Ministro parlando alla presentazione del calendario della Polizia, ribadendo che oggi incontrerà il presidente dell’associazione arbitri. “Ci sono 35mila arbitri – ha spiegato il Ministro – che dirigono, gratis, in 11mila campetti di periferia. Che paese è quello dove si mandano all’ospedale 300 ragazzi perché non avrebbero arbitrato bene?”.

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