Al via progetto “Genitori e adolescenti: un dialogo possibile?”

Parte il 1° febbraio prossimo il progetto “Genitori e adolescenti: un dialogo possibile?” realizzato dall’assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità in collaborazione con l’associazione “Nata Libera”.

Un ciclo di sette seminari con speaker professionisti e specializzati che affronteranno i temi del bullismo, della violenza in famiglia, del rispetto delle differenze, dei disturbi alimentari, della violenza di genere, dell’omofobia e molto altro. Tutti gli incontri si terranno tra l’aula consiliare del Comune, Villa Guglielmi e la Casa della Partecipazione.

“Abbiamo voluto portare avanti questo progetto che ci è stato presentato da “Nata Libera” perché tocca i temi di cui ci occupiamo tutti i giorni – commenta l’assessora Annamaria Anselmi -. Sono i temi dei rapporti tra genitori e figli, ma anche delle sofferenze legate alla crescita e allo sviluppo dei ragazzi e delle ragazze. E sono anche i temi dell’educazione al rispetto di chi percepiamo come diverso da noi e della violenza di genere. In sostanza, si tratta di comprendere, analizzare e affrontare le difficoltà che le famiglie vivono quotidianamente, dentro e fuori le mura domestiche. Questo ciclo di incontri – conclude la Anselmi – apre una prospettiva a 360 gradi su questi argomenti, fornendo gli strumenti formativi e informativi necessari per la migliore gestione possibile”.

L’adolescenza è un momento di rottura in cui è fondamentale che si instauri un dialogo tra genitori e figli – ha aggiunto la dottoressa Francesca Siano, responsabile del progetto per “Nata Libera”-. Il nostro obiettivo è guidare i genitori in questa fase, ma soprattutto partire dai bisogni dei ragazzi. Per questo abbiamo aperto la partecipazione ai nostri seminari sia agli uni sia agli altri, oltre che agli operatori del settore. Se non ascoltiamo i ragazzi e le loro necessità, non possiamo cercare le risposte adeguate”.

“Spesso la paura è il sentimento dominante. Ma abbiamo paura di ciò che non conosciamo ed è proprio al la conoscenza che allenta la paura – ha concluso Siani -. Oggi sempre più spesso le famiglie sono disgregate e noi dobbiamo ritrovare i valori che legano le famiglie, perché li abbiamo”.

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